mercoledì 9 luglio 2008

LE CREME SOLARI

Una tintarella invidiabile è il pensiero fisso degli italiani in questo periodo dell'anno!
Da quest'estate importanti modifiche appaiono sulle confezioni dei prodotti solari, che vengono arricchite di informazioni e chiarimenti - quasi come i pacchetti di sigarette! - sui rischi che si corrono nell'esporsi e sulle precauzioni da prendere contro il tanto amato ma pur pericoloso sole!
La Commissione Europea, infatti, già nel settembre 2006 ha emesso una raccomandazione per assicurarsi che l’industria cosmetica utilizzi un sistema di etichettatura dei prodotti di protezione solare semplice, standardizzato e comprensibile.
Le nuove etichette comprendono un nuovo logo o sigillo UV-A sui flaconi e il divieto di espressioni ingannevoli quali "schermo totale", "protezione totale" o "protezione al 100%". Diciture non più consentite dal momento che nessun prodotto di protezione solare è in realtà in grado di proteggere completamente contro le radiazioni UV. Il sistema migliorato di etichettatura verrà introdotto gradualmente: quest'estate figurerà sul 20% dei prodotti di protezione solare. L'obiettivo verrà raggiunto appieno soltanto nell'estate del 2008.
NUOVE DICITURE
protezione bassa

SPF da 6 a 10

protezione media

SPF da 15 a 25

protezione elevata

SPF da 30 a 50

protezione molto elevata

SPF 50+

I solari con protezione minore dell'SPF 6 verranno ritirati dal mercato, in quanto ritenute protezioni insufficienti.
Il fattore di protezione solare (SPF) ci indica quanto tempo è possibile esporsi con un determinato tipo di "filtro" senza incorrere in scottature o eritemi della pelle. Esprime la capacità di un determinato protettore solare di arrestare la radiazione solare. Un prodotto con SPF 6 ad esempio dovrebbe permettere di ricevere un’energia solare 6 volte superiore rispetto a quella consigliata senza l’uso del prodotto.
L'utilizzo delle descrizioni normalizzate sopracitate, unitamente ai tradizionali indicatori del fattore di protezione solare (SPF), è volto ad orientare il pubblico verso la scelta di un adeguato prodotto di protezione solare. Ricordiamoci però che alcuni prodotti di protezione solare proteggono soltanto contro i raggi UV-B, causa di "scottature", senza prevenire gli effetti simili provocati dalle radiazioni UV-A, che interferiscono invece con il sistema immunitario umano e causano invecchiamento prematuro della pelle. Attenzione dunque a leggere a fondo l'etichetta per non lasciarci prendere da un falso senso di sicurezza, perchè se i prodotti solari non contengono anche i filtri UV-A, questi raggi raggiungono la nostra pelle!
Però ricordiamo che l'utilizzo di un adeguato prodotto solare è solo una delle varie misure di protezione contro il sole! Regole altrettanto importanti da seguire per garantirsi un'abbronzatura in perfetta sicurezza sono:


• Eliminare solari dell'anno precedenteUna volta aperta la confezione e trascorso del tempo, i filtri solari contenuti nel prodotto perdono la loro efficacia! Se pensate di non consumare la crema in una stagione, acquistate le bustine monodose o i flaconi più piccoli.
• Niente esposizioni prolungate

Soprattutto fra le 11 e le 15, le ore di maggiore intensità solare, è opportuno evitare di esporsi (eventualmente, utilizzare filtri solari più alti). Il tempo d’esposizione sicura è determinato anche dall’intensità delle radiazioni

• Usare cappello e occhiali

Forniscono un'utile protezione supplementare. Soprattutto nei casi in cui non sia possibile restare al riparo dal sole.

• Neonati e bambini piccoli

Se possibile, evitare di esporli direttamente al sole.

• Solari in quantità sufficienti

Un corpo adulto deve utilizzare 36 grammi (6 cucchiaini da tè pieni) di prodotto solare, mentre attualmente i consumatori utilizzano soltanto 1/2 di tale quantità. Il prodotto va applicato nuovamente dopo aver nuotato o essersi asciugato. Ricordate che la corretta applicazione del prodotto è importante quanto la scelta del prodotto stesso!

La sensibilità e vulnerabilità all'esposizione solare è in ogni caso soggettiva e in forte dipendenza dal nostro tipo di pelle (fototipo).
Esistono sei categorie di fototipi, raggruppati in tre range:

Melano-compromessaMelano-competenteMelano-protetta
Fototipo 1
Pelle molto chiara,
lentiggini, occhi azzurri.
Fototipo 3
Pelle bianca, occhi e capelli castani.
Fototipo 5
Pelle naturalmente scura.
Fototipo 2
Pelle chiara, occhi
chiari, capelli biondi o rossi.
Fototipo 4
Pelle olivastra, occhi e capelli scuri.
Fototipo 6
Pelle nera.
I fototipi dall'1 al 3 sono quelli più vulnerabili, facilmente fotoustionabili e ad elevata incidenza di tumori

Ci sono infine situazioni in cui la nostra pelle è particolarmente a rischio e ha esigenze che non possiamo ignorare, se vogliamo evitare di incorrere in problemi fastidiosi e a volte gravi. Situazioni a rischio:

Pelli sensibili

Fondamentale scoprire, con una visita dal dermatologo, se abbiamo una pelle sensibile (potremmo non averlo mai sospettato o esserne temporaneamente affetti). La pelle sensibile è più reattiva rispetto alla norma e quindi è più predisposta all’insorgenza di irritazioni causate sia dai cosmetici utilizzati, sia dagli agenti atmosferici sia dalla luce del sole. In questo caso utilizzate solo solari specifici per pelli sensibili, non aggressivi e in grado di ripristinare il pH fisiologico.

Farmaci

Alcuni, quali contraccettivi orali, antibiotici, antidepressivi, diuretici, antinfiammatori, antiasmatici ed antiaritmici, possono dar luogo a reazioni di fotosensibilizzazione, cioè a manifestazioni cutanee sotto forma di macchie o eruzion. E' consigliabile una lettura molto attenta dei fogli illustrativi dei medicinali assunti.

Gravidanza

La pelle delle donne in dolce attesa è particolarmente delicata e sottoposta a forti stress. Per questo va protetta con particolare attenzione. E’ necessario utilizzare una crema solare con ultra-alto fattore di protezione perché in questi nove mesi il rischio di "macchie scure" è più alto, dati i cambiamenti ormonali che la donna subisce.

Bambini

Nella scelta del prodotto adatto alla pelle tanto sensibile dei nostri bambini è importante tenere presente che gli oli solari hanno fattori di protezioni bassi e quindi sono da sconsigliare. Il latte è facile da applicare sulla pelle del bambino, ma bisogna fare attenzione che il fattore di protezione sia alto, che sia resistente all’acqua e che protegga da tutta la gamma dei raggi UV. Il prodotto migliore per la pelle del bambino è una crema ad altissima protezione.


Attenzione quindi ai prodotti che acquistate, soprattutto se siete soggetti a rischio. Cercate quelli più adatti a voi e alla vostra famiglia.
Un altro utile consiglio è bere molto, poichè sole e caldo tendono a disidratare la pelle rendendola più vulnerabile e... non c'è crema idratante che regga il confronto con una buona bottiglia d’acqua! Evitate invece vino e birra (l’alcool ha l’effetto contario).
Fonte:bellezza.it

domenica 6 luglio 2008

IL BYREK(Ricetta Albanese)


Ingredienti per l'impasto:
farina 00 600 gr
acqua 1 ½ bicchiere
amido qb
olio qb
Sale qb

Ingredienti per la farcitura:
· ricotta 500 g
· un vasetto di yogurt magro
· 3 uova
· 50 g di burro


PREPARAZIONE:
Lavorare energicamente la farina con l'acqua fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Suddividere la pasta in panetti piccoli e stenderli fino ad ottenere sfoglie molto sottili.
Stendere le sfoglie una sopra l'altra bagnando con un po' di burro sciolto.
Quando si arriva a metà, si prende la ricotta, si uniscono le uova, si aggiunge lo yogurt, il sale.
Si mischia e si versa sulla pasta sfoglia.
Ricoprire seguendo lo stesso procedimento.
Chiudere il bordo creando una specie di piega.
Mettere in forno a 240° per circa 40 min.
Il Byrek può essere servito sia caldo sia freddo.

martedì 1 luglio 2008

Mangia,muovi,dimentica le diete

Ho trovato questo articolo su alfemminile.com Date un occhiata anche voi:

Ti sei già detta che se hai dei chili di troppo è perché qualcosa non va nel tuo stile di vita? A volte basta analizzare le proprie abitudini alimentari e la quantità di attività fisica, e poi trasformarle progressivamente per ritrovare una silhouette più snella. Ecco i consigli del dottor Martine Balandraux Olivet…


Pur conoscendo tutti i principi di una vita sana, molte di noi non si rendono conto del modo in cui vivono, mangiano e si muovono nella vita di tutti i giorni. E' questo squilibrio tra quello che bisognerebbe fare e quello che si fa che porta ad ingrassare. Percio' prima di tutto è importante identificare gli errori per poi determinare degli obiettivi e stabilire un calendario d'azione.
-Problemi di peso. Calcola innanzitutto l'indice di massa corporea (peso in kg / altezza in metri al quadrato) per valutare la tua situazione attuale. Tra 20 e 25 il tuo IMC è normale; tra 25 e 30, indica un sovrappeso; superiore a 30, significa obesità.
-Problemi biologici. Fai il punto sul tuo stato di salute: colesterolo, pressione alta ma anche capelli spenti, gambe pesanti, acne, cellulite… accompagnano spesso il sovrappeso. Annota.
-Problemi fisici e psicologici. Fatti le domande giuste: peché sei ingrassata: depressione, gravidanza, squilibrio ormonale… ? Quali sono i problemi che ti creano i chili di troppo: fai fatica a muoverti, i vestiti ti stanno stretti, non stai bene con te stessa… ?
Per seguire i tuoi progressi annota sin dall'inizio nel tuo diario:
-Dati proncipali. Peso in chili, altezza e indice di massa corporea.
-Misure. In cm : seno (all'altezza dei capezzoli), girovita (nel punto più stretto cioè all'altezza dell'ombelico), fianchi, cosce (a metà strata tra il ginocchio e i fianchi).
-Cellulite. Scrivi le zone in cui si trova, l'estensione, e la quantità approssimativa.
+ : pelle liscia se sei in piedi o coricata, ma dall'aspetto a buccia d'arancia se pizzicata.
++ : pelle a buccia d'arancia visibile se sei in piedi, ma non coricata.
+++ : pelle a buccia d'arancia visibile sia quando sei in piedi che coricata.
-Obiettivi. Devi sceglierne minimo 1 e massimo 3: peso o vestiti (ex : perdre 5 kg o poter entrare nel vestitino giallo), attività fisica (ex : poter correre per 20 minuti), salute (ex : tornare ad un tasso di colesterolo normale).
-Svolgimento. Settimane 1 e 2: bilancio, diagnosi e correzione degli errori alimentari. Settimane 3 e 4: alla ricerca dell'attività fisica ideale. Settimana 5: piatto ideale. Settimana 6: primo bilancio. Settimana 7 et 8: mangiare sano. Settimana 9: si continua!
Il primo ambito da analizzare è l'alimentazione, evidentemente. Fin dall'inizio del programma devi essere oggettivamente cosciente della differenza tra il modo in cui ti alimenti e il modo in cui dovresti alimentarti. Dopo dovrai correggere certi sbagli, ma progressivamente, per non sconvolgere troppo brutalmente le tue abitudini. Segui la guida!
-La tua alimentazione. Durante la prima settimana, conserva la tua alimentazione abituale. Giorno dopo giorno, annota tutto quello che hai mangiato, a che ora e in quali circostanze (da sola, in famiglia, al ristorante…). Non dimenticare niente, neanche lo zucchero nel caffè.
-Analisi. Attribuisci ad ogni alimento un colore in funzione della categoria a cui appartiene: lipidi, carboidrati, proteine... Colora un quadratino per ogni alimento.
-Risultato. Conta tutti i quadratini dei diversi colori e confronta le percentuali dei diversi alimenti che fanno parte della tua alimentazione con le indicazioni della piramide alimentare. Ti renderai conto dei tuoi sbagli.
-Un solo cambiamento alla settimana. Non cercare di correggere la tua alimentazione in un giorno o in una settimana: occorrono circa 3 mesi per organizzare tutte le variazioni alimentari e 6 mesi-1 anno affinché le nuove abitudini alimentari si consolidino definitivamente.
Fai sin dall'inizio una lista delle trasformazioni necessarie, ma progettane solo una alla settimana.
I vasi comunicanti. Aggiungi quello che manca prima di diminuire quello che è di troppo. Infatti, aumentando il consumo di certi alimenti di una categoria (frutta e verdura ad esempio), spontaneamente e senza rendertene conto ridurrai gli alimenti di altre categorie (grassi, zuccheri).
-Niente bilancia. Un cambiamento lento implica dei progressi lenti, anche se costanti: pesati e misurati solo una volta al mese, o addirittura ogni 2 mesi.
-Il piatto ideale. Ad ogni pasto, è composto per metà da frutta o verdura, un quarto di proteine e un quarto di farinacei (cereali integrali, patate…).
-Il buon indice glicemico. Gli alimenti dall'indice glicemico elevato (bevande zuccherate, cioccolato, dolci…) provocano un repentino aumento del glucosio nel sangue, vengono metabolizzati immediatamente e quindi si rischia di aver di nuovo fame assai rapidamente. Invece gli alimenti dall'indice glicemico basso (latticini, cereali integrali…) determinano un aumento moderato della glicemia, e quindi saziano di più e più a lungo. Scegli questi ultimi.
-I buoni propositi. Mangia frutta e verdura a volontà, non trascurare la prima colazione, consuma dei buoni grassi (olio di oliva, pesci grassi), diminisci la quantità di zuccheri, bevi regolarmente, fai dei pasti tranquilli… : in alcuni mesi noterai il risultato!
Oltre all'alimentazione, l'altro elemento fondamentale è il movimento. Dovrai praticare un'attività fisica personalizzata. Questa, accompagnata dalle nuove abitudini alimentari, ti permetterà di accelerare la perdita di peso e rimodellare la tua silhouette. Come per l'alimentazione, devi innanzitutto analizzare la tua attività fisica attuale, per poi modificarla progressivamente in modo da raggiungere un ritmo ideale.
-Definizione. L'attività fisica è l'insieme dei movimenti del corpo che determinano un consumo di energia: sport, ma anche spostamenti, lavori di casa, studio, attività professionale…
Invece l'esercizio fisico consiste in movimenti strutturati che bruciano più energia del riposo o dei movimenti di base.
Per finire gli sport sono attività fisiche di elevata intensità.
-Analisi. Come per l'alimentazione annota il tempo dedicato all'attività fisica suddividendola in diverse categorie:
1-piccole attività al lavoro
2-attività che riscaldano (giardinaggio, fare la spesa, andare in bici, salire le scale a piedi...),
4-sport.
-Raccomandazioni. Alla fine della settimana confronta le tue attività con la piramide dell'attività fisica raccomandata: 30 minuti al giorno di camminata rapida, 40-60 minuti di sport di resistenza 3 volte alla settimana o di agilità 2 volte alla settimana...
-Le tappe. Come per le abitudini alimentari, le nuove abitudini devono consolidarsi progressivamente e definitivamente. Per questo è meglio fissarsi degli obiettivi intermedi. Se sei sedentaria introduci 10 minuti di camminata rapida al giorno, poi ripetili 2-3 volte al giorno o in una volta, 30 minuti per andare al lavoro ad esempio.
-Organizzazione. Non hai tempo? Approfitta di tutte le occasioni per muoverti di più! Vai al lavoro a piedi o fai un pezzo di strada a piedi, non prendere l'ascensore, non rimanere in ufficio per la pausa pranzo, condividi delle attività con i tuoi figli...
-Lo stadio successivo. Alla sesta settimana fai il punto sulla tua attività settimanale, in modo da poterla migliorare ancora. E a questo punto dovresti essere pronta per iniziare a praticare un vero sport, associato allo stretching.
-Le attività che bruciano. Contrariamente a quanto si pensa, il modo migliore per consumare le scorte di grasso non è sfinirsi, ma fare uno sforzo medio e continuo, di resistenza, tra il 55% e il 70% della frequenza cardiaca massima. L’intensità ideale dipende quindi dal tuo livello di allenamento. Percio': una persona sedentaria brucerà molta energia anche solo camminando mentre ad uno sportivo occorrerà un'attività più intensa per bruciare le calorie.
-La durata giusta. Il tuo obiettivo è superare il più spesso possibile i 20 minuti di movimento continuo. In effetti, dopo tale lasso di tempo, il corpo ha già consumato tutti gli zuccheri immediatamente disponibili e attingerà alle scorte lipidiche.
-La frequenza giusta. Quotidiano o frazionato, l'esercizio fisico avrà più o meno lo stesso impatto. Puoi scegliere dunque tra 30 minuti al giorno ogni giorno o 30 minuti per 5 volte alla settimana + 1 ora nel fine settimana o 1h10 per 3 volte alla settimana. L'ideale è che l'attività fisica faccia parte della tua vita.